Desidero assolutamente una lama sonora che riesca con la sua perfetta funzionalità a lacerare ogni legamento che il mio cervello ha con il resto del corpo...
desidero che la mia mente venga sradicata dall'involucro che la contiene... onde sonore con frequenza altissima, così incalcolabile da diventare un corpo concreto... una spada brandita dal più abile dei samurai... un movimento così veloce... impossibile da cronometrare: non dovrebbe impiegare alcun intervallo di tempo per muoversi da un punto all'altro... la percezione visiva dovrebbe elaborare l'immagine simultanea di due lame che disegnano un ventaglio crèmisi conficcato nella mia testa... nessuno saprebbe delinearne la sagoma... ma non è impossibile, io lo vedo... io vedo il suono... forse è l'unica cosa tangibile in questo cielo oscuro...
vorrei tanto conoscere qualcuno che potesse darmi delle risposte... voglio solo sapere "perchè"...
perchè mi trovo a vagare su questa superficie abbagliante, così chiara... sembra ancora più luminosa quando alzo lo sguardo e metto l'orizzonte all'altezza degli occhi... il contrasto con il cielo nero non ha senso... cielo e terra dovrebbero essere entrambi chiari... o entrambi scuri...
un punteruolo sonoro mi buchi le orecchie... per favore... qualcuno mi punti una balestra e scocchi il suo dardo musicale trapassandomi il cranio da timpano a timpano, non importa se la conseguenza sarà un'esplosione di gocce rosse... è solo liquido colorato...
occhi accecati a metà... labbra immobili per il terrore, socchiuse... respiro così lentamente che tra una fase e l'altra mi sembra di dover morire... stati di apnea fin troppo dilatati...
il mio primo passo solleva lentamente una quantità di polvere pari al volume del mio piede nudo, e lentamente continua a fluttuare prima di ricadere sul suolo... anche qualche inerte più grande, casualmente spostato, impiega lo stesso tempo per completare la sua caduta...
mentre il mio piede avanza, mi accorgo che anche la mia gamba non ha indumento... e poi realizzo: entrambi gli arti inferiori sono spogli... appena concludo il secondo passo, mi fermo...
ruoto la testa per constatare lo strano dubbio, con una visuale in soggettiva prospetticamente troppo accentuata, e vedo il resto del corpo... completamente nudo...
assolutamente alieno in quel contesto, riporto la testa nella sua normale posizione e di colpo vedo la casa azzurra... tendo verso lei le braccia ormai atrofizzate, perfettamente parallele fra loro e vedo con mia immensa, indescrivibile gioia che riescono a contenere in modo impeccabile, quasi divino la sua sagoma... e Dio solo sa quanto vorrei giocare con quella palla...
chiudo gli occhi, alzo la testa verso il cielo nero che mi sovrasta e mi copre, quasi a voler nascondere ad occhi extraterrestri la mia scandalosa, naturale nudità...
il sorriso che si forma sul mio volto è uno di quelli memorabili, indimenticabile per il resto della vita...
mia vita...
e all'improvviso stento a credere ad uno dei miei sensi...
quella voglia tanto desiderata sta arrivando... non è del tutto distinguibile, ma sento che si avvicina... sembra un debole soffio all'orecchio...
- oh Vivi...
giocavamo spesso a sussurrarci parole dolci appena percettibili che dovevamo indovinare a turno... e ad ogni risposta esatta il premio consisteva in un bacio, in una carezza o in un caldo abbraccio...
ma alla fine... le parole appena pronunciate diventavano semplici sospiri che la tua bocca trasportava da un corpo all'altro...
mi manchi, Vivi... -
però... chi l'avrebbe detto... non ci ha messo molto...
nel frattempo il soffio si è trasformato in un fischio... e ora... non ci credo: la sua frequenza sonora sta aumentando... sta pungendo il mio udito... e sono sicuro che fra un po' non lo sentirò più, non perchè avrà smesso di esistere ma perchè sarà diventato il suono perfetto, potente ed inarrestabile...
tanto desiderato... ultrasuono...
prima di vedere il buio assoluto, notai appena in tempo i riflessi che il sole formava sulla visiera del mio casco, le mani riparate dai guanti, i piedi rivestiti dagli stivali e il resto del corpo protetto dalla tuta standard... tutte cose normali... cose familiari... il solito equipaggiamento...
mi ricordai di essere completamente solo in quell'immensità spaziale...
e un attimo dopo riuscii a vedere i miei arti che mi abbandonarono, tranciati dai raggi beta sparati da quell'ammasso di odio prodotto dal nostro egoismo... un groviglio di incrociatori spaziali e caccia interstellari armati fino ai denti... un conflitto esploso tra Terra e Luna... uomini contro uomini... formiche contro formiche... davvero l'uomo è così presuntuoso da permettersi di sprecare il suo poco tempo che ha in questo modo?... stupido uomo... a volte penso: non dovremmo nemmeno nascere... non dovremmo esistere, se non riusciamo ad evitare l'autodistruzione...
comunque mi sento fortunato: prima che un altro raggio arrivi alla mia gola riesco ad inspirare l'ultima boccata di ossigeno rimasto... e lo trattengo gelosissimo...
chiudo gli occhi...
e sorrido...
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